Riello
conProspecta Formazione

Convegno Riello · 14 ottobre 2026 · Il resoconto

RI-PROGETTARE
L’ESISTENTE

La trasformazione degli impianti in sistemi a pompa di calore ad alta efficienza

Una giornata di lavoro a Castelbrando, in sala e in diretta web: incentivi e Conto Termico 3.0, la sfida del retrofit negli edifici esistenti, le tecnologie Riello e la verifica energetica di soluzioni ibride e in sola pompa di calore. Qui trovi le registrazioni, gli atti e il quaderno per ripassare.

Edificio residenziale contemporaneo, immagine del convegno Riello
Si è svoltoMercoledì 14 ottobre 2026
SedeCastelbrando, Cison di Valmarino (TV)
FormatoIn presenza e in diretta web
RelatoriRiello, ANTA, Edilclima

Conto Termico 3.0 · strumento Riello

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Com'è andata

La giornata come si è svolta

L’apertura, quattro relazioni tecniche e le domande dalla sala, nell’ordine in cui si sono tenute. Le durate sono misurate sulla registrazione.

4interventi tecnici
5relatori
5 h 39di registrazione disponibile
58capitoli navigabili
OrdineInterventoStatoDurata
AperturaApertura lavori: presentazione dell’azienda e agenda della giornataRoberto Dal CerSvolto10 minGuarda ›
Intervento 1Transizione energetica sostenibile: gli incentivi fiscali, il Conto Termico 3.0Simone MartinelliSvolto1 h 05 minGuarda ›
Intervento 2La sfida del retrofit: impianti a pompa di calore negli edifici esistentiIng. Laurent SocalSvolto1 h 51 minGuarda ›
—Pausa pranzoLavori ripresi nel primo pomeriggio
Intervento 3Tecnologie impiantistiche avanzate per la sostenibilità degli edifici esistentiIng. Barbara OrlandiniSvolto58 minGuarda ›
Intervento 4Dimensionamento e verifica energetica di soluzioni ibride e in sola pompa di calore con fotovoltaicoDott. Stefano SilveraSvolto1 h 24 minGuarda ›
DomandeDomande ai relatori e chiusura dei lavoriRelatori della giornataSvolto12 minGuarda ›

Sequenza, durate e contenuti sono ricavati dalla registrazione integrale e dalle slide proiettate. Gli orari effettivi non sono riportati perché l’ora d’inizio della registrazione non è verificata.

Il convegno

Dagli incentivi ai calcoli: il percorso della giornata

Il 14 ottobre 2026 Riello ha riunito a Castelbrando, a Cison di Valmarino, progettisti e installatori del Nord-Est per una giornata di lavoro sugli edifici esistenti, seguita anche in diretta web. Dopo l’apertura di Roberto Dal Cer e il saluto di Francesco Tornaghi, direttore commerciale Italia, quattro relazioni hanno seguito un percorso preciso: dalle regole degli incentivi alla fisica dell’impianto, dai prodotti ai calcoli di verifica.

Simone Martinelli ha aperto la parte tecnica con gli incentivi: detrazioni fiscali con aliquote e tetti ridotti, e un Conto Termico 3.0 che premia le prestazioni stagionali delle macchine e la zona climatica, a patto di impostare la pratica fin dall’inizio, a partire dalle foto dello stato di fatto.

Laurent Socal, presidente ANTA, ha spiegato perché la pompa di calore negli edifici esistenti è una sfida: il rendimento dipende dalla temperatura di mandata, che a sua volta dipende dal rapporto fra carico e radiatori installati. La sua indicazione è stata ridurre prima i fabbisogni, poi scegliere una macchina dimensionata sui consumi reali, con circuiti semplici e portate equilibrate.

Nel pomeriggio Barbara Orlandini ha mostrato le soluzioni Riello per i diversi casi, dagli ibridi come Adapto Hybrid ai sistemi full electric e al fotovoltaico, con la documentazione per i progettisti su myRiello. Stefano Silvera, di Edilclima, ha chiuso con le novità del D.M. 28/10/2025 e del D.Lgs. 5/2026 e con simulazioni su una villetta, un appartamento e un condominio: prima le temperature di lavoro, poi la taglia scelta con la firma energetica, sempre con i dati tecnici del produttore.

La giornata si è chiusa con le domande dalla sala, dal funzionamento degli ibridi alla quota rinnovabile nei condomini con impianti autonomi.

Gli interventi

Rivedi ogni relazione, dal punto che ti serve

Per ogni relazione: il video, la sintesi, i capitoli che portano il video al minuto giusto e le slide in PDF.

Apertura lavori: presentazione dell’azienda e agenda della giornata

Roberto Dal CerMarketing RielloCon il saluto di Francesco Tornaghi, direttore commerciale Italia di Riello

Roberto Dal Cer ha aperto i lavori di un appuntamento che Riello dedica ai professionisti del Nord-Est da quasi trent’anni. Ha presentato il tema, ri-progettare l’esistente, e l’agenda della giornata, poi ha riassunto chi è Riello: la storia iniziata nel 1922, la rete in Italia e la presenza internazionale. Francesco Tornaghi, direttore commerciale Italia di Riello, ha portato un saluto e ha spiegato il significato dell’ingresso di Riello in Ariston Group.

  • Il filo della giornata: rendere attuale un patrimonio edilizio esistente molto antico, con interventi sugli impianti.
  • La scaletta: incentivi e Conto Termico 3.0, la sfida del retrofit con pompa di calore, le tecnologie Riello, la verifica energetica di soluzioni ibride e in sola pompa di calore con fotovoltaico.
  • Riello oggi: fondata nel 1922, presente in oltre 120 paesi, con più di 140 agenti e oltre 500 centri di assistenza in Italia.
  • Dal luglio 2026 Riello fa parte di Ariston Group.

Transizione energetica sostenibile: gli incentivi fiscali, il Conto Termico 3.0

Simone MartinelliPre-Sales Manager Italy, Riello

Simone Martinelli ha messo a confronto le detrazioni fiscali, con aliquote ridotte e nuovi tetti legati al reddito, e il Conto Termico 3.0: un incentivo diretto, senza legame con il reddito, calcolato sulle prestazioni stagionali delle macchine e sulla zona climatica invece che in percentuale sulla fattura. Ha sostenuto che il meccanismo è ancora poco usato perché più complesso e che la spinta deve venire da progettisti e installatori. Ha ripercorso soggetti, cumulabilità, requisiti ERP, sistemi ibridi, bivalenti e add-on, regole per le imprese e documentazione, a partire dalle foto da scattare prima dei lavori.

  • Per i lavori avviati dal 4 febbraio 2026 (D.Lgs. 5/2026) l'ecobonus chiede un doppio requisito alle pompe di calore: i valori dell'Allegato F al D.M. 06/08/2020 più lo SCOP minimo ERP.
  • Nel Conto Termico 3.0 l'incentivo fino a 15.000 € è erogato in un'unica soluzione; con il mandato irrevocabile all'incasso il cliente paga solo la quota non incentivata, ma bonifici e incentivo netto devono coincidere al centesimo con la fattura.
  • Le pompe di calore accedono con lo SCOP minimo dei regolamenti ERP; il coefficiente kp premia le macchine più efficienti e la temperatura dichiarata dell'impianto (35 o 55 °C) stabilisce quale SCOP si usa.
  • Accanto agli ibridi factory made (k = 1,25) entrano i sistemi bivalenti e le pompe di calore add-on su caldaie a condensazione con non più di 5 anni (k = 1,0 o 1,1 secondo la potenza della caldaia).
  • Tutto il resto della pratica si può sanare, le foto no: lo stato di fatto va fotografato prima di smontare, poi durante i lavori e a impianto finito.

La sfida del retrofit: impianti a pompa di calore negli edifici esistenti

Ing. Laurent SocalPresidente ANTA, Associazione Nazionale Termotecnici ed Aerotecnici

Laurent Socal ha descritto la pompa di calore come una macchina molto efficiente ma estremamente sensibile alle condizioni di funzionamento: ogni grado in più fra le sorgenti costa dal 2 al 3% di rendimento. Negli edifici esistenti la temperatura di mandata dipende dal rapporto fra carico e radiatori installati: per questo ha indicato di coibentare prima, funzionare 24 ore su 24, usare solo circuiti diretti con valvole a due vie, curare portate e bilanciamento e dimensionare la macchina «giusta» partendo dai consumi reali.

  • Con 50 °C di mandata un impianto a radiatori nato per la caldaia rende disponibile solo il 30…48% della potenza nominale dei radiatori; coibentando, la trasmittanza delle pareti passa da 0,8…1,5 a 0,2…0,3 W/m²K e la potenza richiesta si riduce di circa 4 volte.
  • Prima stima della potenza dai consumi: ogni 1000 Sm³ di gas all'anno corrispondono a circa 7 kW con 14 ore di funzionamento o 4,5 kW con 24 ore.
  • Nell'appartamento all'ultimo piano usato come caso, la mandata di gennaio è scesa da 69 °C a 46,2 °C coibentando il sottotetto e a 32 °C con cappotto e finestre; il carico termico da 15 a 8,3 e poi a 4,2 kW.
  • Nel calcolo per bin (classi di temperatura esterna di 1 °C) dell'edificio d'esempio la gestione ibrida ottimizzata costa 2.970 € l'anno, quella tutta elettrica 3.399 € e quella tutta a gas 3.596 €, con emissioni di CO2 che salgono da 2.088 kg (elettrico) a 5.311 kg (gas).
  • Circuiti utenti: solo diretti con valvola a due vie; i miscelati non vanno usati con le pompe di calore, i by-pass vanno abbandonati in generale e la portata nella pompa di calore deve essere maggiore o uguale a quella dell'impianto.

Tecnologie impiantistiche avanzate per la sostenibilità degli edifici esistenti

Ing. Barbara OrlandiniPre-Sales Specialist Italy, Riello

Barbara Orlandini ha presentato alcune soluzioni Riello per riqualificare gli impianti esistenti, divise fra sistemi ibridi e full-electric, domestici e professionali. Si è soffermata su Adapto Hybrid, pensato per andare oltre il cambio di caldaia negli impianti a radiatori con acqua calda istantanea, con pompa di calore e caldaia che lavorano insieme secondo una logica economica o ecologica. Ha poi illustrato Domus M, Sprint In-Wall Box, NXHM e Family Sprint, i sistemi ibridi PRO, la nuova offerta fotovoltaica e la documentazione per i progettisti su myRiello.

  • Adapto Hybrid unisce una pompa di calore idronica da 3,5 o 5 kW, una caldaia murale a condensazione, un kit idraulico e un gestore di sistema: la pompa di calore preriscalda e la caldaia completa fino al set-point dell'impianto, con un algoritmo che minimizza i costi o le emissioni di CO2.
  • Nella simulazione su un appartamento di 120 m² non isolato a Milano, il solo riscaldamento costa 945 € con la caldaia standard, 850 € con una caldaia a condensazione e 710 € con Adapto Hybrid in modalità economica (783 € in modalità ecologica).
  • Nel caso reale di un'abitazione di 120 m² a Roseto degli Abruzzi, dopo l'installazione il gas è sceso da 1091 a 450 m³ e l'elettricità è salita da 2399 a 3499 kWh, con un risparmio del 17% ai prezzi pagati e del 25% ai prezzi medi Eurostat.
  • Per impianti più grandi le NXHM si mettono in cascata fino a 6 unità e 180 kW; i sistemi ibridi PRO abbinano queste pompe di calore alle caldaie a condensazione da centrale termica, fino a 1290 kW di caldaia.
  • Il nuovo catalogo fotovoltaico contiene tabelle di scelta rapida per un primo dimensionamento dai consumi elettrici o dai consumi di combustibile di una casa che passa alla pompa di calore; non sostituiscono il progetto.

Dimensionamento e verifica energetica di soluzioni ibride e in sola pompa di calore con fotovoltaico

Dott. Stefano SilveraAnalyst, Edilclima

Stefano Silvera ha sostenuto che la simulazione energetica non serve solo per relazione di legge 10 e APE, ma per decidere se e come usare la pompa di calore. Dopo un ripasso del nuovo D.M. requisiti minimi 28/10/2025 e del D.Lgs. 5/2026 sulle rinnovabili, che estende le verifiche FER e il fotovoltaico minimo alle ristrutturazioni importanti e alle ristrutturazioni d'impianto, ha simulato una villetta full electric, un appartamento con sistema ibrido in due scenari e un condominio. Il filo conduttore: prima le temperature di lavoro, poi la taglia scelta con la firma energetica, sempre con dati tecnici corretti del produttore.

  • Dal 3 agosto 2026, con l'Allegato III del D.Lgs. 5/2026, anche la ristrutturazione importante di secondo livello deve coprire con rinnovabili il 15% di riscaldamento e raffrescamento e installare un fotovoltaico minimo pari a 0,025 × la superficie in pianta: per il relatore è il caso più critico.
  • Con il D.M. 28/10/2025 il secondo livello non verifica più H'T ma la trasmittanza media, con limiti che sommano ponti termici tabellati, e la trasmittanza della sola struttura; i ponti termici entrano anche nell'edificio di riferimento e possono cambiare la classe APE.
  • La taglia della pompa di calore si sceglie con la firma energetica: nella villetta circa 6 kW contro gli 8,3 kW della potenza di progetto; in un ibrido si punta alla condizione di gennaio, non al picco.
  • Con radiatori e un limite di mandata di 60 °C l'ibrido lascia alla caldaia i picchi: nel condominio due pompe di calore in cascata hanno portato la quota di carico coperta dalla pompa dal 57% al 79%.
  • Per fotovoltaico e batteria il calcolo mensile non basta: nella villetta la simulazione oraria ha dato un autoconsumo attorno al 32%, e una batteria da 12 kWh ha ridotto la dipendenza dalla rete al 42%.

Domande ai relatori e chiusura dei lavori

Relatori della giornataModerazione di Roberto Dal Cer

Prima delle domande Roberto Dal Cer ha anticipato le novità di prodotto attese con l’evoluzione dei refrigeranti delle pompe di calore e ha ricordato i materiali promessi ai partecipanti: atti, file Excel proiettati e filmati. Le domande dalla sala hanno riguardato il funzionamento dei sistemi ibridi, il fotovoltaico nei condomini con impianti autonomi, gli ibridi con caldaia a gasolio nelle zone non metanizzate e la differenza fra sostituzione del generatore e ristrutturazione dell’impianto.

  • Nei calcoli presentati la collaborazione fra pompa di calore e caldaia è considerata come ripartizione dell’energia fornita, in kilowattora, non come funzionamento per temperature.
  • Nel condominio con impianti autonomi il fotovoltaico si valuta come impianto unico condominiale; per la quota rinnovabile non basta intervenire sull’involucro: serve un intervento sull’impianto, ibrido o in sola pompa di calore.
  • Per le zone non metanizzate Riello ha sistemi misti gasolio e pompa di calore, con le dichiarazioni disponibili su myRiello.
  • Cambiare solo il generatore è una sostituzione, non una ristrutturazione dell’impianto: le verifiche richieste cambiano, anche in base a potenza e cambio di vettore energetico.

Per chi ha partecipato

Il quaderno del convegno

Uno spazio di ripasso costruito sulle slide e sulle registrazioni. Per ogni relatore trovi il video diviso in capitoli, le schede che ricostruiscono il ragionamento, gli esempi da riascoltare e le domande per verificare che cosa è rimasto.

Apri il quaderno
  • Video per capitoliOgni relazione si apre dal punto che ti serve
  • Schede di ripassoIl ragionamento di ogni relatore, con rimando alla slide e al minuto
  • Domande con rispostaPer verificare che cosa è rimasto, prima di aprire la risposta
  • Scheda di lavoroDomande per portare il ragionamento sul tuo caso, con appunti da esportare